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Google shopping: come funziona e come trarne il massimo

Prima puntata sull'ottimizzazione della vostra campagna di advertising su Google

Sei un rivenditore online di prodotti con un catalogo molto nutrito e vuoi ottenere maggiore traffico e più vendite?

Per raggiungere da subito il tuo pubblico, l’inserimento di tali prodotti nei più noti comparatori di prezzo è un passaggio essenziale.

Tutti i comparatori di prezzo hanno dei costi da affrontare, ma Google Shopping segue una filosofia diversa, molto simile all’advertising sulla rete di ricerca, ovvero si basa sulla pertinenza degli annunci e su un meccanismo ad asta ed un costo per clic (CPC). 

Tutto parte dal tuo flusso prodotti

Per accedere a questa forma pubblicitaria sono necessari alcuni passaggi tecnici fondamentali. La creazione di un flusso di prodotti sempre aggiornato, formattato nel modo corretto, è il punto di partenza. A seconda della piattaforma e-commerce che utilizzi esistono diversi sistemi e plug-in per crearlo a partire dal catalogo già caricato.

Vediamo però quali sono le caratteristiche fondamentali, quei campi su cui ti devi concentrare per ottenere il massimo delle prestazioni.

Per tutto ciò che riguarda l’elenco dei campi, ti rimando alla guida ufficiale , mentre qui mi concentro sui campi che ritengo fondamentali.

Il titolo e la descrizione del prodotto

Come si chiama ciò che vuoi vendere? Sul tuo e-commerce l’hai chiamato con il codice produttore e basta? In questo caso non va bene: il campo titolo del feed è fondamentale per apparire nei risultati di ricerca. Più arricchisci questo titolo con informazioni rilevanti, più hai probabilità di comparire con ricerche più generiche. Occhio però sempre alla pertinenza: frasi troppo vaghe o con termini non appropriati porteranno ad un aumento di termini di ricerca errati, con una conseguente perdita di prestazioni.

Ecco alcune combinazioni che possono funzionare bene.

 

Casa e Giardino

Brand + Tipo di prodotto + Colore + Stanza

Brand + Materiale + Tipologia d’uso + Tipo di prodotto

Stile + Com’è fatto + Tipo di prodotto + Colore + Dimensione + Brand + Tipo di prodotto

 

Gioielleria

Brand + Peso + Forma + Stile + Occasione + Metallo

Stile + Metallo + Forma + Tipo di prodotto + Dimensioni (lunghezza o larghezza) + Sesso

Età + Metallo + Tipo di prezioso + Forma + Tipo di prodotto + Dimensioni

 

Abbigliamento

Brand + Tipo si prodotto + Sesso + Keyword 1 + Keyword 2 + Colore + Dimensione

Sesso + Keyword 1 + Keyword 2 + Brand + Colore + Tipo si prodotto

Sesso + Brand + Materiale + Tipo si prodotto + Misura + Colore

Esempio di come appaiono i risultati di Google Shopping

In genere il brand è sempre molto importante perché chi effettua una ricerca per brand è già molto più deciso sul prodotto da acquistare, mentre il tipo di prodotto, il colore e il materiale o la destinazione d’uso sono parametri che dipendono molto dal settore merceologico.

 

La descrizione non apparirà immediatamente ai vostri utenti, ma è bene trattarla insieme al titolo così come fareste per ottimizzare la scheda prodotto sul vostro sito e-commerce. Il ragionamento da fare è equivalente ad un’ottimizzazione SEO: Google permette l’inserimento di descrizioni fino a 5000 caratteri, che non solo rappresentano un testo lunghissimo, ma causeranno inevitabilmente la pubblicazione del prodotto con termini di ricerca errati e casuali. L’ideale è mantenere tale descrizione tra i 500 e 1000 caratteri.

 

L’immagine di prodotto su Google Shopping

L’immagine deve essere su fondo bianco, priva di testi e promozioni. E’ importante seguire queste regole perché altrimenti i prodotti vengono disapprovati.

 

Ma allora come distinguersi? Su cataloghi enormi la cosa non è facile, ma se ne hai la possibilità, utilizzare foto tue, con un’inquadratura diversa dalle foto ufficiali fornite dai produttori, può far cadere l’occhio sulla tua offerta e quindi attirare più clic.

 

GTIN e codici produttore

I codici GTIN (acronimo di Global Trade Item Number) vengono utilizzati da Google per identificare con certezza un prodotto. In Europa i codici più diffusi sono l’EAN (13 cifre) e l’ISBN per i libri. In nord America viene utilizzato l’UPC ed in Giappone lo JAN.

Fornire i codici GTIN o l’MPN del produttore aumenta la rilevanza del prodotto: è un parametro quindi fondamentale per tutti i prodotti che ne possiedono uno; se per contro sei un produttore, non hai i tuoi EAN o piuttosto produci oggetti su misura, tale parametro non è strettamente necessario.

 

Conclusioni

Abbiamo visto come ottimizzare il flusso dei prodotti e a quali campi dare maggiore importanza. Tutto qui? Assolutamente no: ora la palla passa a Google Ads! Dobbiamo creare le campagne, segmentare le nostre offerte e trarre il massimo dai dati delle vendite.

Leggi il nostro articolo sull’ottimizzazione della Campagna Shopping di Google Ads per saperne di più.

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