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La segmentazione dei clienti nell'email marketing

Aumenta l'interesse verso le tue comunicazioni

Sai qual è uno dei maggiori errori che molte aziende commettono nelle campagne di email marketing? L’invio di messaggi identici a tutti i destinatari.

L’obiettivo primario di ciascuna azienda che sceglie di utilizzare l’email marketing come attività pubblicitaria, deve essere quello di creare un database di contatti ben segmentato. E oggi grazie ai numerosi tool presenti sul mercato, è possibile creare segmenti di utenti per l’invio di newsletter dedicate in modo semplice e strutturato.

Quali sono i vantaggi della segmentazione dei clienti?

La segmentazione dei tuoi clienti ti aiuterà ad effettuare delle comunicazioni mirate, fatte di contenuti dinamici e personalizzati, pertinenti e tempestivi, che ti permettono di creare un rapporto one-to-one tra la tua attività e i tuoi customer, conoscendone le preferenze, anticipandone desideri e bisogni, migliorando la loro customer experience e aumentando l’engagement.

Come si segmenta una mailing list?

La segmentazione ti permette di identificare i tuoi utenti e di suddividerli in specifici gruppi. Generalmente si parte da 4 criteri principali:

1. Tipologia di utente

2. Interessi

3. Posizione geografica

4. Comportamento online

1. Segmentare la mailing list in base alla tipologia di utente

La prima suddivisione serve a differenziare i tuoi clienti in base al sesso, all’età, oppure a informazioni come, ad esempio, numero di scarpe, taglia, settore di attività, ecc.

2. Segmentare la mailing list sulla base degli interessi

Il secondo segmento che possiamo considerare, specialmente per chi vende un’ampia gamma di prodotti, è quello relativo agli interessi specifici. Come? Monitorando ad esempio i prodotti più cliccati all’interno di una email; oppure gli incentivi gratuiti prescelti al momento dell’iscrizione alla newsletter; o ancora gli articoli acquistati.

La segmentazione delle email in base agli interessi provocherà un aumento del coinvolgimento del vostro pubblico, misurabile dai tassi di apertura e di clic, ed una conseguente riduzione degli unsubscribed.

 

I tassi di apertura di una newsletter inviata ad un pubblico specifico paragontati ai tassi medi nello stesso settore

3. Segmentare la mailing list in base alla posizione geografica

La posizione geografica è un importante paramento di segmentazione soprattutto per quelle attività che hanno sia un negozio online sia una rete fisica, e che vogliono, ad esempio, poter inviare email dedicate alle offerte presso gli store fisici solo al pubblico locale o viceversa inviare particolari promozioni al pubblico online.

4. Segmentare la mailing list in base al comportamento

L’ultimo criterio di segmentazione, ma non certo per importanza, è quello di personalizzare i messaggi a seconda dell'attività dell'iscritto.

Questa segmentazione, che si dice dinamica, varia nel corso del tempo, segue e si adatta seguendo tutta una serie di informazioni che possiamo raccogliere su ciascun cliente,  come ad esempio il numero di newsletter ricevute, i tassi di apertura e click e ovviamente il numero delle conversioni. 

La segmentazione comportamentale è fondamentale per il cosiddetto lead funnel, ovvero una sorta di imbuto che porta un determinato lead alla conversione.

Per un e-commerce è importante suddividere i suoi utenti tra:

- potential buyer: coloro che non hanno ancora effettuato un acquisto.

- one time buyer: coloro che hanno appena fatto il loro primo acquisto.

- loyal buyer: coloro che effettuano acquisti regolarmente.

- lost: coloro che non fanno acquisti da tempo.

Questa classificazione è importantissima perché in questo modo si potranno personalizzare le email in modo da convertire:

- i potenziali clienti in buyer effettivi;

- i nuovi clienti in clienti fidelizzati (loyal buyer)

- i clienti abituali in VIP buyer, clienti superaffezionati che diventeranno il nostro principale passaparola online.

Un discorso a parte va fatto per i clienti inattivi. Visto che generalmente il costo dei servizi di emailing è rapportato al numero dei destinatari, una buona strategia da applicare potrebbe essere la seguente: inviare una sola email ad un segmento di utenti che non apre la mail da un certo periodo di tempo ( 3 mesi, 6 mesi, 12 mesi a seconda dell’attività) in cui si chiede di riconfermare l'iscrizione per continuare a ricevere email ( magari inviando un codice sconto speciale).

A questo punto, se l’iscritto non riconferma entro una o due settimane, rimuoverlo dalla lista. Si tratta di un modo veloce e sicuro per assicurarsi una mailing list composta da utenti interessati a ricevere le nostre comunicazioni e quindi più inclini a fare acquisti.

Segmentazione comportamentale: il “must” dell’email marketing

Segmentare una mailing list secondo i criteri comportamentali ci consente di impostare l’invio di email automatiche, che non solo alleggeriscono il lavoro del mittente ma rafforzano anche la comunicazione con i clienti.

Uno dei criteri che possono essere utilizzati per ottenere una segmentazione dinamica è l'impiego della cosiddetta matrice RFM, una griglia che raggruppa i clienti in base alla loro frequenza di acquisto, alla loro spesa e a quanto recentemente hanno acquistato.

Alcuni software di marketing automation includono questa strategia tra le features offerte.

Conclusioni

Grazie ad un'attenta segmentazione del tuo database di contatti e all’invio di comunicazioni sempre più mirate e coinvolgenti aumenterà la percezione di autorevolezza del tuo brand e la sensazione di esclusività nell’utente.

L’engagement dei tuoi utenti sarà maggiore, così come il tasso di conversione, mentre diminuirà la propensione del tuo cliente a cliccare il tasto unsubscribe.

Profilare e segmentare la propria clientela è oggi più che mai un passo importante: tu lo stai già facendo? 


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